“Vada a bordo cazzo!”

Invece va in cattedra.

Eccoci qua, con Francesco Schettino, l’uomo responsabile del naufragio della nave di maggior tonnellagio della storia, in cattedra alla Sapienza, e con Gregorio De Falco, colui che coordinò i soccorsi (andando anche oltre ai propri poteri), relegato ad un lavoro in ufficio.

Pago la notte della Concordia.” ha detto, “Questo mi fa riflettere sulla circostanza che questo Paese è storto, privo di riferimenti corretti in cui le persone rispondano per il ruolo e la responsabilità che hanno.” E’ amareggiato, il Comandante, come in fondo è giusto che sia. E’ lui che ha coordinato i soccorsi di quella che poteva essere una strage nella strage (perchè i 33 morti sono comunque una strage); ad esempio è riuscito a fare in modo che due bambini, che erano caduti dalla biscaggina (la scala a corda), ordinando che sotto fossero posizionate le zattere gonfiabili. Al telefono, da Livorno.

E’ un uomo semplice, in fondo. Quando venne osannato come eroe nei giorni successivi al disastro, mise subito a tacere le voci e i titoli dei quotidiani: “Non sono un eroe, ho fatto il mio dovere“. Nel suo caso, però, il dovere non paga, anzi, delude e lascia tanta tanta amarezza. E pensieri. Pensieri su come un Italia desiderosa di riscatto, di cambiamento e di rivincita, ma soprattutto di esempi, faccia fatica a porre determinati personaggi nei ruoli di spicco che meritano. Di esempi ne abbiamo tanti, ma li lasciamo dove sono, o li mettiamo in soffitta a prendere polvere, ce ne dimentichiamo. E allora è giusto così, se stiamo qua a permettere che personalità capaci e competenti vengano relegate a compiti inutili. L’abbiamo fatto con Falcone, e lo stiamo facendo con tutti i cervelli che vengono valorizzati all’estero, e che magari qui avrebbero dovuto leccare chissà quanti fondoschiena per un’occupazione temporanea, e lo faremo con Gregorio De Falco. Tempo fa ero convinto e speranzoso che la metafora del nostro Paese dovesse essere Fabiola Gianotti (fisica, a capo del progetto che ha portato alla scoperta del Bosone di Higgs), ma adesso, Comandante De Falco, condivido la sua amarezza nel rendermi conto che in questo Paese i giusti non ci sono, se ne sono scappati (e hanno fatto bene); e se ci sono, sono stati spostati ad un incarico in ufficio.

Chissà chi sarà nominato per prendere il posto del Comandante Gregorio De Falco, siamo in Italia, non si sa mai. Indiscrezioni parlano di Baggio, Schettino e Carlo Cracco. Siamo in Italia, appunto.

Articolo di Lorenzo Gottini.

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