Bianconeri nella storia, eguagliato un record STORICO..

21 vittorie consecutive, come il “Grande Torino” degli anni ‘40

La Juventus come il “Grande Toro”, 21 su 21. Un nuovo capitolo di storia scritto, l’ennesimo traguardo straordinario centrato. Con la vittoria (la ventunesima consecutiva in casa) di ieri sera ai danni della formazione romagnola del Cesena i bianconeri hanno eguagliato il ruolino di marcia stabilito da quello che gli storici hanno più comunemente ribattezzato come il “Grande  Torino”, una delle compagini più gloriose della storia del calcio.

Nel corso degli anni ’40 la squadra guidata dal grande Valentino Mazzola, a cavallo tra il secondo conflitto mondiale e la neonata Repubblica, fece incetta di titoli nazionali vincendone addirittura cinque in sette anni (il campionato rimase sospeso per due anni a causa della guerra).Un’idea geniale di un grande innovatore come Ferruccio Novo, che nel ’39 assunse la carica di presidente del club granata. Una squadra ad alto tasso tecnico, eccezionale, che tra le sue fila ha potuto annoverare elementi del calibro di Mazzola, Gabetto, Romeo Menti, Pietro Ferraris II e Mario Rigamonti.

Nel corso della sua travagliata storia, alla guida tecnica del club si sono avvicendate figure come Antonio Janni, Luigi Ferrero, Mario Sperone e Egri Erbstein. Travagliata perché spenta da un terribile avvenimento storico, ricordato come la “Tragedia di Superga”. Avvenuto il 4 maggio 1949, al ritorno da Lisbona, l’aereo che trasportò il “Grande Toro” si schiantò nel retro della basilica di Superga, dal nome dell’omonimo colle ad est di Torino. E fu così che si consumò una delle più belle realtà che il nostro calcio ha potuto assaporare.

Numeri alla mano, dopo sole quattro giornate di campionato l’entusiasmante testacoda che ha caratterizzato l’andamento della scorsa stagione sembra già essere il copione scritto di quest’anno. Juve e Roma a punteggio pieno con dodici punti, tre in più rispetto all’Udinese quota nove e più quattro rispetto alle inseguitrici Inter, Hellas e Samp, stanziatesi ad otto punti. Bianconeri meglio dello scorso anno, quando riuscirono a totalizzare dieci punti nelle prime quattro (complice il pareggio esterno di San Siro). E con la difesa ancora imbattuta, a fronte del momentaneo pareggio ducale di ieri sera al Tardini, poi sgretolatosi dal sigillo finale di Pjanic. Vedremo se nell’insidiosa trasferta di Bergamo, Allegri riuscirà a far meglio di Conte: il tecnico salentino ci è andato vicino nella stagione 2012 – 13, quando la striscia di vittorie consecutive si interruppe a Firenze con un intrigante 0 – 0. Poco più di una settimana separa le due corazzate dall’attesissimo scontro di diretto, che andrà in scena il 5 ottobre allo Juventus Stadium.

Intanto, questi dieci giorni restanti saranno intramezzati da una “normale” (si fa per dire, visti gli impegni con Atalanta ed Hellas) giornata di campionato e dalla seconda in Champions League. L’esordio delle italiane in Europa è stato abbastanza confortante, il fattore casa lo hanno saputo sfruttare alla perfezione. Chi con il Malmoe, chi con il CSKA. Adesso verrà il bello.

Perché il secondo giro in Europa regalerà due partite di cartello: da un lato con i campioni di Spagna e i vice d’Europa, dall’altro con i padroni d’Inghilterra. Entrambe lontane, a Madrid e a Manchester. Nel frattempo, gli annali del calcio devono riscrivere una pagina, un nuovo record è stato centrato. Aspettando il 5 ottobre…

Articolo di Paolo Rapisarda.

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