La Banda della Magliana- Vita, morte e miracoli.

"Il ritorno della banda della Magliana", il cast del telefilm "Romanzo Criminale"
“Il ritorno della banda della Magliana”, il cast del telefilm “Romanzo Criminale”

Quando guardiamo i film polizieschi americani contornati  da sparatorie in pieno centro, gangster che uccidono senza pietà e soldi facili pensiamo immediatamente: “la fantasia degli americani non ha limiti”.

Invece ci sbagliamo di grosso, ci sbagliamo perchè una storia che sembra essere uscita da uno di quei film americani è esistita, ed è ancora oggi, probabilmente, in atto.  Questa è la storia della Banda della Magliana.

Il nome fu attribuito da un quotidiano dell’ epoca che aveva capito che qualcosa nella malavita romana stava cambiando e che la periferia dominata dal sottoproletariato si stava ribellando, in maniera violenta.
La banda nasce a metà degli anni ’70 (inizialmente sono appena 8 persone) e capisce immediatamente che unendo le loro forze possono sovrastare la criminalità frastagliata della capitale, ed effettivamente è quello che avverrà da lì in avanti. In poco tempo questa idea diventa realtà e la banda inizia a tessere legami con Mafia, Camorra e Servizi segreti arrivando così a controllare tutto quello che era criminale a Roma, dalla prostituzione al giro di cocaina passando per il gioco d’azzardo.

Questa storia non si ferma certo qui, quello che rende il nostro racconto intrigante e curioso sono certamente i legami che si vengono a creare fra la Banda della Magliana e i maggiori avvenimenti di quegli anni; stiamo parlando della morte del giornalista Pecorelli, del sequestro di Aldo Moro, delle bombe che hanno sconvolto l’ Italia, strage di Bologna in primis, il sequestro di Emanuela Orlandi e il tentato assassinio di Papa Giovanni Paolo II.

L’idea di creare questa organizzazione criminale è stata di Franco Giuseppucci che, unendosi alla “batteria” di Maurizio Abbatino, si finanzia attraverso il sequestro del duca Grazioli, che in questo sequestro purtroppo perderà la vita. La morte del duca non impedisce alla banda di ricevere la somma pattuita per il rilascio di Grazioli (2 miliardi) e inizia la sua scalata al vertice della criminalità organizzata romana. La banda crescerà di numero e di importanza, fino alla morte dello stesso Giuseppucci che segna il declino della banda della Magliana; il sostituto a capo di questa organizzazione criminale sarà Enrico De Pedis che entra in prima persona nel sequestro Orlandi e nel tentato assassinio di Giovanni Paolo II.

Oggi nonostante la morte di quasi tutti i membri la Banda della Magliana probabilmente non è del tutto scomparsa; a noi resta il mistero e la scia di sangue che si sono portati dietro fino alla nostra epoca, insieme alla consapevolezza che quel periodo storico non deve essere cancellato ma bensì studiato più attentamente.

Articolo di Raffaele Giachini.

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