Concordia? No, l’Italia è Fabiola Gianotti

10609046_705027712907179_219674160_n

C’è una donna italiana in giro per il mondo. Il suo nome è Fabiola Gianotti, ed è una fisica. E’ stata nominata, dalla rivista Time, la 5° persona dell’anno 2012. La scienziata torinese è stata a capo del progetto Atlas, nato nel 1994, un’organizzazione di circa 3mila scienziati da tutto il mondo che ha lavorato 20 anni per giungere alla più sensazionale delle scoperte: provare l’esistenza del bosone di Higgs.

Nelle ultime settimane giornali, giornalisti e servizi in televisione hanno decretato all’unanimità il naufragio, la rotazione e il finale galleggiamento del relitto Concordia come metafora del nostro Paese. Ma, chiediamocelo tutti insieme, l’Italia è davvero questo? Un Paese che naviga, che per colpa di un comandante scellerato rischia, colpisce e si accascia su un fianco mangiandosi 32 vite; un Paese che fornisce ingegneri capaci, che studiano e trovano il modo di far ruotare il relitto, riportandolo nel suo asse, che lo portano a galla, e finalmente liberano il Giglio da quel mostro che li tormentava.

Non voglio che la Concordia sia considerata la metafora dell’Italia. Un’Italia di morte, errori e follie. Certo, la questione Concordia porta con sé anche l’intuizione di grandi ingegneri italiani (e non), ma è questo che vogliamo? Un gruppo dei più brillanti ingegneri a livello internazionale che collabora per risolvere il danno fatto da un uomo solo. Inoltre, se nominiamo Francesco Schettino, tutti drizzano le orecchie ad un nome odiato e non poco, ma Giovanni Ceccarelli, Tullio Balestra o Mario Scaglioni non dicono niente a nessuno. Eppure sono loro che hanno ideato e messo in atto, assieme a Nick Sloane e molti altri, il recupero del relitto Concordia. Ma hanno lavorato in silenzio, senza ricerca di gloria o di lodi (anche se più che meritate). Un po’ come la nostra fisica Fabiola.

Perchè vorrei che la vita di Fabiola Gianotti fosse la metafora dell’Italia? Perchè lei, per ottenere il massimo, non ha dovuto aspettare tragedie come il naufragio della Concordia. Lei c’è sempre stata, ha sempre lavorato, credendo in quello che studiava e che cercava. Senza sosta. Questa è l’Italia, per me, o almeno vorrei che lo fosse: quella che dà il massimo di sua spontanea volontà, per passione.

Provate a chiedere per strada se conoscono Fabiola Gianotti. Bene, adesso che avete avuto un “no” come risposta, provate a chiedere di Schettino. La prima, a capo del progetto che ha portato un duplice Nobel per la fisica, sconosciuta ai più, il secondo famoso e odiato.

Non voglio essere tra coloro che si aggrappano al naufragio della Concordia per utilizzarlo come esempio della ‘rinascita dell’Italia’, perchè l’Italia è già al massimo in altri ambiti, ma forse siamo un po’ troppo concentrati sul fazzoletto di terra che ci sta davanti invece che alzare lo sguardo verso paesaggi più rosei.

Annunci

2 pensieri su “Concordia? No, l’Italia è Fabiola Gianotti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...