San Lorenzo in finale di Libertadores, ma il merito è anche del viagra.

Nella semifinale di ritorno contro il Bolivar, il club ha usato il famoso farmaco per combattere l’altitudine di La Paz, dove si giocava la sfida.

 

 

 

La squadra di Buenos Aires, nonostante la sconfitta di mercoledì per 1-0 contro il Bolivar, si è qualificata per la finale, dove troverà il Nacional Asuncion. Nella semifinale gli argentini, per combattere le fredde temperature di La Paz, situata a 3600 metri sul livello del mare, hanno trovato un insolito metodo: il viagra. Il noto farmaco, oltre a combattere la disfunzione erettile, facilita l’ossigenazione del sangue, regolarizzando il respiro. A conferma di ciò, è voluto intervenire il medico della squadra: “L’effetto vasodilatatore avviene dove necessario. Nel caso di una partita si tratta dei polmoni”. C’è da precisare che la famosa pillola blu non è considerato doping, visto che il principio attivo non è indicato dalla Fifa nelle sostanze proibite. Sulla questione è intervenuto anche il preparatore della squadra Bruno Militano:” Non è nella lista delle cose che usiamo. Ci sono atleti, ciclisti che lo usano, e studi che ne dimostrano l’utilità contro l’altitudine”. In passato anche l’Argentina di Messi pagò care le condizioni ambientali, forse anche per questo il San Lorenzo ha voluto salvaguardarsi, nonostante la finale già in pugno. Il club pero non è nuovo a questo metodo, visto che ha utilizzato la pillola anche nella partita contro l’Independiente de la valle, giocata in Ecuador a 2800 metri sopra il livello del mare. Il San Lorenzo, forte del 5-0 dell’andata, ha quindi sconfitto nella doppia sfida il Bolivar, che nella partita di ritorno ha comunque ben figurato. Ad attendere la squadra di Buenos Aires in finale ci sarà il Nacional Asuncion, che nell’altro match ha eliminato il Defensor Sporting. Le due squadre si affronteranno in una sfida andata e ritorno, che si giocherà il 6 e 13 agosto. E’ la prima volta che i due club giungono a contendersi il titolo. In particolare per il San Lorenzo, che ha il suo primo sostenitore in Papa Bergoglio, è la prima finale in Coppa Libertadores, dopo quasi 106 anni di storia. La partita si giocherà a 43 metri sul livello del mare, forse stavolta gli argentini non avranno bisogno della pillola blu, ma solo di una preghiera di Papa Francesco.

 

Articolo di Andrea Celesti.

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